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Martedì, 11 Maggio 2010 02:48

Escursione al villaggio di Tiscali

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Un'escursione che abbina alla scoperta del villaggio, silenzi e natura incontaminata capace di ricollocare il visitatore in epoche primordiali.

Nel bel tempo, ma specie durante la primavera, quando la valle di Lanaitho diffonde i profumi degli asfodeli e dei ginepri, e le pareti calcaree circostanti assumono irripetibili sfumature di colore a seconda del giorno e dell'ora, una escursione che valga la pena fare è certamente quella verso il villaggio di Tiscali.


I resti di un agglomerato abitativo del tardo nuragico costruito all'interno di un cratere di origine carsica, le cui piccole abitazioni sono distribuite sotto i costoni della dolina, appaiono dopo una marcia di circa un'ora fatta sulla sommità della roccia che custodisce, quasi gelosamente, questo interessante reperto, tant'è che per potervi accedere, dal versante di Oliena, occorre passare attraverso uno stretto pertugio che consente l'ingresso di una persona per volta.

Questa posizione, che rendeva facilmente difendibile il villaggio da eventuali invasori, fa pensare che l'ubicazione fosse stata una ponderata scelta strategica che lo mettesse al riparo da eventuali incursioni di altre comunità ostili. E che la scelta fosse tale viene confermato anche dalla presenza di una finestra naturale aperta su una parete del cratere che domina l'intera vallata, cosa che permetteva, per l'appunto,una continua e strettissima vigilanza di chiunque vi accedesse dal suo ingresso più agile che sale dal rio Cedrino.

L'itinerario da fare a piedi lungo la sommità che domina l'intero pianoro, offre vedute paesaggistiche in cui l'integrità dello scenario che si ha davanti suscita fantasiose similitudini con ciò che doveva essere quell'angolo di mondo in epoche primordiali. I silenzi, e le profondità di campo che sfumano verso la costa con ridenti giochi di colore, e verso l'interno con un susseguirsi di agglomerati calcarei che si vestono, a seconda della esposizione, col verde cupo dei lecci, danno all'anima un respiro per cui il visitatore coniuga meraviglia ed emozione insieme, come di rado gli capiterà di poter fare in analoghe circostanze.

Tutta la flora, va detto, però, gioca un ruolo importante nel fascino antico di questo incantevole posto che, inebriati di fragranze naturali, non ci si stanca di osservare, stante il continuo variare del cammino, degli anfratti, canaloni, grotte, fino a giungere davanti a siti che testimoniano presenze umane di epoche remote.

Per gli amanti della botanica sarà estremamente interessante soffermarsi su tutta la flora che in quel posto insiste con dovizia di tipologie particolari e con la presenza di alcune rarità, endemismi, talora ristretti al solo ambito di questa stupefacente vallata.

Quando: Durante l'estate è consigliabile partire la mattina presto. In primavera ed autonno l'escursione è piacevole anche nel pomeriggio.nelle ore pomeridiane.

Durata: normalmente dura non più di ½ giornata. La salita è di circa 1h ½ a piedi.

Difficoltà: percorso abbastanza facile.

Letto 7077 volte Ultima modifica il Giovedì, 11 Aprile 2013 17:26
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