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Martedì, 11 Maggio 2010 08:30

Percorso S'Abba Durche

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Un percorso a pochi metri dal mare ai piedi di una falesia basaltica dove sgorga una sorgente di acqua dolce che ha dato il nome alla scogliera.

Il percorso S'Abba Durche, l'acqua dolce, deve il suo nome dalla presenza d'importanti emissioni d'acqua dolce o lievemente salmastra d'origine carsica che ne caratterizza la parte iniziale ubicata alla periferia dell'abitato di Cala Gonone.

Inquadramento geografico

L'area su cui insiste il percorso si trova immediatamente a nord dell'abitato di Cala Gonone e si caratterizza per non discostarsi mai dalla linea di battigia marina se non per pochi metri.

Descrizione percorso

Lo start del percorso è posto alla fine del lungomare nord, asfaltato e lungo 400 mt, di Cala Gonone, facilmente reperibile poiché parte dal porticciolo turistico.

Alla fine della strada, a 3 mt dal mare, è ubicata una costruzione in muratura destinata ad accogliere i motori e le pompe di spinta dell'acqua dolce che alimentano l'acquedotto della frazione. Immediatamente ciò che colpisce è la presenza di un'emissione di basalto a strati incoerenti in disfacimento, il cui colore scuro e risaltato dal mare che alla base della falesia ha creato una spiaggia scura di detriti di dimensione decimetrica proveniente dall'alto.Il sentiero si presenta cementato per circa 100 mt, e scompare sotto dei blocchi di basalto, facilmente superabili.Il cemento ricompare per altri 100 mt sino ad un'altra costruzione abbandonata la cui destinazione era la stessa della precedente.

Di particolare interesse è la presenza d'alcune emissioni d'acqua dolce, individuabili nel lato a mare, preziose per chi cammina in estate. Tali emissioni assumono talora, portate di diversi mc il secondo in occasione di forti precipitazioni invernali, al punto da rendere impossibile il transito sul sentiero.

A pochi mt dalla casetta, sul sentiero è presente un area fossilifera, ottimo soggetto fotografico emersa durante i lavori di costruzione del manufatto.

Nonostante il sentiero segua la battigia marina ad una distanza di pochi mt, si consiglia di percorrere a senso la direzione verso nord in modo da scoprire i dettagli ambientali sia marini sia terrestri.

Di particolare interesse è una spiaggia pensile, 10 min dallo start; alla base della quale è presente una popolazione di tamerice, prova della presenza di un'invisibile emissione d'acqua dolce in un punto del percorso dal vago aspetto desertico.

Superati gli evidenti grottini carsici, interessanti per altro per le nidificazioni di colombacci, rondoni e una coppia di falco pellegrino, il percorso diventa sportivo per la necessità di superare costantemente i ciclopici massi da crollo, originatisi dalla degradazione della falesie che raggiunge in questo punto i 200- 250 mt d'altezza.

Il punto d'avvistamento del marangone e del falco della regina è ubicato su un roccione promontorio oltre il quale il percorso è possibile solo a nuoto.

Le colonie a terra, posti tra due colossali cavernosi d’origine glaciale non raggiungibili a piedi, non sono visibili direttamente per ragioni orografiche, tuttavia, le attività degli uccelli in volo e sull'acqua valorizzano un itinerario già di per sé preziosissimo.

Letto 6385 volte Ultima modifica il Giovedì, 11 Aprile 2013 17:34
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