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Venerdì, 28 Maggio 2010 10:58

La Storia di Cala Gonone

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Fin dai tempi più antichi, il piccolo villaggio di Cala Gonone, offriva abitazione a piccoli gruppi di pescatori originari della Campania e dell’Italia insulare. L’attività lavorativa degli abitanti di Cala Gonone fu condizionata dall’isolamento della località, chiusa ad ovest dai monti e ad est dal mare.

1860 - Inaugurazione della galleria vecchia
Agli inizi del secolo scorso, si attendeva il perforamento del monte Bardia tramite una galleria che avrebbe permesso la comunicazione con Dorgali. Il sette Febbraio 1860, fu solennemente inaugurata la galleria (galleria vecchia), migliaia le persone presenti, per poter percorrere per la prima volta il traforo. Le comunicazioni fra Dorgali e Cala Gonone, divennero, con il trascorrere degli anni, sempre più intense, sorsero le prime vere abitazioni e si avviò il commercio via mare.

La baia di Cala Gonone, molto spesso tempestosa non aveva un approdo sicuro, attraccare rappresentava un reale pericolo per le imbarcazioni, le lamentele dei padroni delle barche convinsero il comune a costruire un invaso nella spiaggia per offrire un riparo dalle onde del mare. Nel 1881, il sindaco di Dorgali Cavalier Antonio R,. Serra, prese a cuore i problemi del paese e si preoccupò dello sviluppo della marina. Durante una visita del sottoprefetto, avvocato Ciriaco Pala, Serra colse l’occasione per consegnarli una relazione sulle problematiche di Gonone. I finanziamenti non arrivavano, si riuscì ad ottenere soltanto lo scalo, due volte la settimana, delle barche dell’impresa Rubattino.

Fine 1800 - Da centro commerciale a meta di villeggiatura estiva

Gli approdi della Rubattino, si dimostrarono insufficienti ad aumentare il commercio via mare dei prodotti di produzione locale (grano, orzo, formaggi, vini).
Le difficoltà di commercio via mare, non impedirono alla Marina di Dorgali di diventare meta, nella stagione estiva, per un sempre maggior numero di forestieri, che viaggiavano con carri, cavalli e buoi dai centri vicini (Nuoro, Oliena, Bitti, Fonni e Gavoi). I villeggianti trascorrevano le giornate fra passeggiate, bagni, ore trascorse ai tavolini dei caffè e, come ancora oggi avviene a distanza di tanti anni, facendo escursioni via mare, per vedere le varie grotte.

La più visitata era la grotta del “Bue marino”, dove  i villeggianti potevano osservare da vicino la foca Monachus, un animale completamente sconosciuto che si muoveva da  sola o in colonie nei vasti locali. Le foche, animali che nuotano velocissimi in acqua, hanno una voce forte, abbaiante, nel periodo dell’amore emettono un suono simile ad un ruggito, e una specie di brontolio quando sono in contrasto tra loro. La testa allungata ed appiattita, la pelle lucente, amano tuffarsi e trascorrere lunghe ore sotto il sole.

1898 - Inaugurazione della chiesa

Nell’agosto del 1898 vi fu l’inaugurazione della chiesa dedicata alla Madonna della Guardia. Per la costruzione della chiesa collaborarono tantissime persone, di tutti i ceti sociali, con soldi, prestazioni di lavoro e materiali. In seguito la chiesetta fu trasferita in un altro sito, e al suo posto è sorto un fabbricato privato.

1913 - Costruzione del porto

Nel 1913, il Consiglio Comunale di Dorgali si dedica ancora alla costruzione del porto. In quegli anni si accese una disputa fra Orosei e Dorgali entrambe interessate alla costruzione del porto.

Il sindaco Giuseppe Gisellu, a capo dell’amministrazione comunale di Dorgali si appellò alla legge  n°3095 del 18885 per veder realizzata l’impresa. Nel 1929 centinaia di case erano sorte a Cala Gonone. Il comune nel mese di settembre predispose il 1° piano regolatore determinante le regole per la costruzione di case, vie e abitazioni. Grazie alla Lega Navale e al Fascio di Combattimento locale il 12 Aprile 1934 ebbe luogo la festa del mare.

1932 - Il primo stabilimento balneare

Nel Gennaio de 1932 l’ingegner Giovanni Ticca, chiese e ottenne, dalla Capitaneria di Porto di Cagliari, la concessione di un tratto di spiaggia di 4.000 m² per realizzare uno stabilimento balneare. Il 28 Settembre 1933 fu inaugurato l’edificio che comprendeva una terrazza, un ristorante, un buffet, dodici cabine uomini e dodici cabine donne dislocate sulla spiaggia. Passò un secolo dalla prima richiesta prima che Dorgali vide costruire il suo porto.

Il secondo dopoguerra - L'esplosione turistica
Negli anni dopo la seconda guerra mondiale, Cala Gonone fu scoperta dal turismo italiano e divenne la meta per un sempre maggior numero di viaggiatori. I dorgalesi si dedicarono alla costruzione d’alberghi e attività commerciali, centinaia furono gli appartamenti messi a disposizione dei villeggianti, furono potenziati i mezzi per le escursioni via mare. L’ospitalità e la gentilezza del popolo, il valore artistico della produzione artigianale di ceramiche e tappeti, la bellezza selvaggia del posto continuano tuttora ad incrementare la crescita turistica della località.

Letto 9506 volte Ultima modifica il Mercoledì, 22 Gennaio 2014 17:52
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