I colori del mare e la limpidezza di queste acque non hanno eguali nel Golfo, una tonalità azzurra che fa pensare ad una piscina. La sabbia della spiaggia è sottile e bianca.
Cala Biriola appare non lontano da Cala Sisine con l'inconfondibile archetto di roccia naturale.
Un fazzoletto di paradiso terrestre sovrastato da un ricco bosco che nasconde gli antichi sentieri e camminamenti dei carbonai. Una dura attività di cui si leggono ancora le tracce, basta osservare attentamente sulla scogliera i resti dei binari che facilitavano il trasporto del minerale che veniva poi imbarcato sui velieri.
Superata Cala Luna si apre tra due costoni di roccia e ornata da un ricco e fitto bosco di lecci secolari la spiaggia di Sisine. Una spiaggia di arena calcarea bianchissima, composta da piccoli ciottoli levigati nei millenni dall'azione dell'acqua che conferiscono all'acqua trasparenze, riflessi e incredibili tonalità tra l'azzurro e il verde.
La forma a triangolo della spiaggia controrniata da falesie, le aspre gole dell’entroterra e la compattezza e vastità delle foreste della Codula di Sisine (un piccolo torrente invernale che discende dalle vicine montagne dell'altopiano del Golgo) conferiscono all'ambiente un aspetto ancora più particolare.
Probabilmente la più famosa e celebrata caletta del Golfo di Orosei (e forse dell'intera Sardegna), secondo alcuni una delle più belle spiagge del Mediterraneo.
700 metri di spiaggia e un mare dai bellissimi riflessi color azzurro che si intrecciano con il verde della vegetazione (un bosco di oleandri orla tutta la spiaggia) e del laghetto di acqua dolce alle sue spalle.